Episodio 1 - Il Coraggio di Ravi
Show notes
La puntata affronta la storia reale di una giovane donna indiana sposata con un uomo bengalese in un matrimonio combinato, vittima per anni di gravi violenze domestiche, psicologiche, economiche e abusi sessuali da parte del marito, spesso avvenuti in presenza della figlia minore.
Dopo anni di sofferenze a seguito del trasferimento in Italia e della nascita della figlia, la situazione precipita a fine 2022. La donna trova il coraggio di sporgere denuncia-querela.
Il caso giudiziario ha impegnato un gruppo di studenti della Clinica Legale del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, che insieme alla Prof.ssa Elena Ferioli e le avvocate cliniche Stefania Arrivabene e Ilaria Bitonti hanno elaborato una strategia di tutela legale della donna e della figlia, sotto il duplice profilo del procedimento civile e penale.
Show transcript
00:00:00: è successo alle due, alle tre di notte.
00:00:04: mio marito ha picchiato anche mia figlia.
00:00:06: era tornato a casa dopo aver bevuto birra e come al solito voleva avere rapporti sessuali.
00:00:12: ma io avevo dolore e mi sono rifiotata.
00:00:16: abbiamo litigato e mia figla che dormiva a letto con noi si è svegliata.
00:00:21: lui l'ha allontanata violentemente con un calcio.
00:00:24: nessuno ha visto Ma il fratello e sua moglie, che vivevano in casa con noi hanno sentito urlare e piangere.
00:00:32: Le persone con cui tempo dopo mi sono confidata non mi hanno detto di fare una denuncia ma si preoccupavano che io stessi.
00:00:38: bene
00:00:49: Benvenuti a Clinica del Diritto ONER Un podcast prodotto col contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo e la promozione d'initiative di Public Engagement promosse dai Dipartimenti attraverso il bando Unibo Public Engagement.
00:01:08: Il podcast è stato realizzato da Libera Radio, testata radiofonica di Open Group, impresa sociale di Bologna.
00:01:16: In questa puntata ascolteremo il coraggio di Ravi un caso di violenza sessuale ai danni di una giovane donna indiana sposata a un uomo bengalese con un matrimonio combinato dalle famiglie.
00:01:30: Ravi e' il nome che la clinica legale ha scelto per raccontare la storia di questa donna che dopo quattro anni di matrimonio, nel duemila sedici diventa madre di una bambina.
00:01:41: La convivenza tra i coniugi –che nel frattempo erano venuti a vivere in Italia– è segnata dai continui comportamenti aggressivi e violenti dell'uomo.
00:01:49: Davanti ai giudici del tribunale di Bologna Ravi ha raccontato di aver subito fin dal due mila quindici continui maltrattamenti e abusi sessuali dal marito, episodi gravissimi compiuti anche in presenza della figlia minore della coppia.
00:02:04: Non ho mai avuto una buona relazione di affetto con mio marito.
00:02:08: Lui beve molto e gioca d'azzardo, quando torna a casa è sempre nervoso ubriaco e ogni mio rifiuto di avere rapporto con lui diventa un litigio.
00:02:24: La situazione peggiora drasticamente negli ultimi mesi del domila ventidue tanto da indurre la donna a spoggere nei confronti del marito denuncia querela a seguito della quale viene attivato il pronto intervento sociale e deciso il collocamento della donna e della bambina in una struttura protetta di Bologna.
00:02:44: Una decisione coraggiosa quella di Ravi, di vivere nella comunità, di limitare la sua libertà personale per paura di nuove aggressioni del marito, di mettere ancora a rischio la sua integrità fisica e morale.
00:02:55: è quella della bimbina.
00:02:58: Stefania Arriba Bene e Ilaria Bitonti sono le avvocate che hanno seguito il complesso percorso giudiziario di Ravi e hanno partecipato alla clinica legale del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna, in una ECHIP composta anche dalla docente Elena Ferioli dal Centro Antivolenza Mondodonna ed ha due studenti dell'ultimo anno di giuristrudenza Serena Neroni e Luca Trivioli.
00:03:23: Così ricorda l'avvocata Stefania Arriva Bene
00:03:27: La prima volta che ho incontrato Ravi, che è arrivata in studio accompagnato dall'operatrice legale del Centro Anti Violenza.
00:03:36: era una signora molto, come dire, intimidita e spaventata ma al tempo stesso molto determinata a cambiare la sua condizione e cercava un aiuto concreto anche da un punto di vista legale.
00:03:54: Lei era venuta nel nostro studio perché era stato messo in protezione.
00:04:00: e si trovava in una situazione di difficoltà perché sentiva molto limitata nella sua libertà.
00:04:08: Se era rivolta allo studio, perché il problema fondamentale era che il maltrattante non aveva nessuna limitazione della sua libertità personale, non era stato cautelato, nonostante fosse partito un codice rosso.
00:04:23: quindi la richiesta era uno strumento di tutela che è possibile ottenere civilistico, in questo caso vamo che ha su un'ordine di protezione per consentire alla donna di potersi recare al lavoro e portare la bambina a scuola.
00:04:40: Il giudice quindi dopo che avevamo depositato ricorso aveva messo un ordine con un decreto provvisorio con il quale dispone il divieto di avvicinamento e aveva disposto anche un mantenimento a favore della signora e della minore e avevo poi fissato uno per poter ovviamente confermare, modificare o revocare l'ordine di protezione dopo aver ascoltato il resistente nell'ambito del contraddittore che è il nostro principio fondamentale di diritto.
00:05:15: Il contesto sociale in cui la signora era inserita non era sicuramente di aiuto perché frequentava prevalentemente persone della famiglia, sempre del marito e in più persone che appartenevano alla stessa comunità del marido.
00:05:35: quindi diciamo che anche culturalmente per loro, ipotizzare episodi di violenza all'interno della famiglia o anche l'ipotesi di potersi separare o contestare condotte violente possino essere da parte del marito non era concepibile.
00:05:54: Quindi la signora è stata molto coraggiosa e forte ed determinata.
00:06:01: La cosa che ha caratterizzato un po' la fase processuale della richiesta dell'ordine di protezione è che il marito ha contestato tutto ogni rappresentazione della donna, addirittura producendo delle foto del loro matrimonio diciamo così per dimostrare che la loro era una vita come dire felice serena.
00:06:22: quindi questa è stata un pò la difesa di controparte.
00:06:29: L'ordine di protezione viene dunque subito concesso, nonostante le dichiarazioni dei datori di lavoro dell'uomo che avevano riferito di non averlo mai visto assumere atteggiamenti violenti sul lavoro dove invece si dimostrava puntuale, diligente e impeccabile né di aver notato problemi particolari in occasioni di feste o cene in cui era presente la sua famiglia.
00:06:52: Queste dichiarationi sono giudicati irrelevanti.
00:06:55: sottoline attestualmente l'ordina di protezione In quanto ciò di cui qui si discute, non sono le apparenze in situazioni pubbliche ma le condotte imputate all'uomo all'interno delle mura domestiche ai danni della moglie e della figlia nel contesto dell'intimo rapporto con iugale quotidiano.
00:07:26: vuole starmi vicina, ha paura di lasciarmi da sola.
00:07:31: dopo aver visto tante volte le violenze che subivo.
00:07:35: ho visto le foto di famiglia che mio marito ha portato in tribunale.
00:07:38: la serenità che si vede è tutta finta perché lui mi ha sempre detto che quello che succedeva a casa non si doveva sapere quando gli dicevo che volevo raccontare alle persone le sue violenzi e lui mi metteva paura.
00:07:51: Diceva che si sarebbe buttato dal balcone e mi avrebbe accusata di averlo spento.
00:08:00: Grazie anche alla fiducia acquisita, nella rete di sostegno che si è subito stretta intorno a lei e alla sua bambina.
00:08:07: Come afferma l'avvocata Ilaria Bitonti
00:08:14: Mi ha colpito la sua pacatezza e anche la sua voglia di affidarsi completamente alla rete attorno a lei, si è affidata comunque al centro anti-violenza.
00:08:25: Anche avuto fiducia piena in noi legali.
00:08:28: Quello che il nostro compito è quello di fornire alla donna l'indicazione di quelli che sono gli strumenti legali a sua disposizione.
00:08:35: quindi lei sa quali sono i suoi diritti e quali son le modalità per tutelare questi diritti.
00:08:40: Il caso di Ravi ha impegnato la clinica legale del Dipartimento di Scienze Giuridiche per due anni accademici, come spiega l'adocente di diritto pubblico comparato Elena Ferioli.
00:08:51: È stato particolarmente interessante la rete di collaborazione con le avvocate e con il Centro Antiviolenza Mondodonna è stato talmente coinvolgente da spingerci a fare due anni e quindi abbiamo seguito il percorso di Ravi sia nella fase in cui si trattava di... sottrarre immediatamente, diciamo lei e la figlia dalla situazione di grave pericolo in casa.
00:09:17: E poi la determinazione di questa donna ha fatto sì che l'assistenza legale si sia sviluppata l'anno successivo con un nuovo gruppo dei ragazzi che ha invece portato avanti la causa per la separazione giudiziale.
00:09:33: quindi sono due percorsi giudiziari diversi uno in sequenza rispetto all'altro.
00:09:38: Confermato l'ordine di protezione, Ravi decide dunque di separarsi dal marito e le due avvocate avviano il ricorso per separazione personale.
00:09:54: in cui decide di non voler più frequentare la scuola perché ha paura di lasciare la madre da sola.
00:10:13: Interviene a quel punto, interviene il servizio sociale e la minore viene supportata da una operatrice che l'accompagna a scuole e sta con lei durante la giornata scolastica che viene ridotto.
00:10:24: vengono fatte delle video chiamate dalla scuola tra la minore e la madre, modo che la minora si rassereni sulla sicurezza e sullo stato di salute della madre.
00:10:32: Quindi noi chiediamo con la separazione ovviamente che la minore venga affilata esclusivamente alla madre.
00:10:38: che cosa vuol dire?
00:10:39: Che la madre si occupa di decidere per la figlia quindi di assumere tutte le decisioni che riguardano la figla.
00:10:45: Parallelamente a questo procedimento si è aperto un altro procedimento civile sempre al tribunale per i minorenni dell'Emilia Romagna.
00:10:52: Noi con i ragazzi ci siamo occupati anche gli ragazzi della clinica di analizzare il materiale del tribunale per i minorenni perché è partito parallelamente un procedimento per la valutazione delle competenze genitoriali di entrambi i genitori.
00:11:10: Le voci degli studenti, dei mondo donna e delle avvocate e soprattutto le testimonianze ascoltate in tribunali ricostruiscono in modo efficace la vicenda di questo caso di violenza sessuale e le finalità della clinca legale.
00:11:24: La cosa che mi ha più colpito è appunto innanzitutto il fatto che lei abbia ritrovato l'amore per se stessa e abbia deciso di chiudere un capitolo tristissimo della propria vita tragico ed di aprirne un altro insieme a sua figlia, e poi anche l'Amore per Sua Figlia assolutamente.
00:11:43: Anche a me è un caso che ha colpito molto, intanto perché purtroppo quella della violenza domestica è una realtà diffusa e di cui non si parla abbastanza.
00:11:53: Abbiamo avuto anche appunto un incontro all'interno del percorso clinico con Mondo Donna,
00:11:59: dell'Associazione Mondo Donna on.
00:12:00: Luce, Giovanna Casciola e la Coordinatrice Antiviolenza
00:12:04: Ravi denunciava il marito per violenza fisica, sessuale, violenza psicologica e violenza economica.
00:12:11: Noi abbiamo attivato una mediazione interculturale perché questa donna con background migratorio era in Italia per raggiungere il marita ma in questi anni in cui ha vissuto in Italia non si è potuta inserire noi un tessuto sociale e non aveva una rete amicale di riferimento.
00:12:31: Ravia arrivata in casa a rifugio che è una casa ai nirizzo segreto dove le donne possono stare un periodo di tempo proprio per ripostarsi e mettere in fila un po' i pensieri, e capire come andare avanti a partire da quel vissuto traumatico di violenza che è un vissudo che va elaborato.
00:12:50: Ravi ha compreso che non sarebbe finita lì, che le violenze sarebbero tornate nel centro di violenzia, la cassa rifugiale è avvocata, gli assistenti sociali non fanno niente... che la donna non condivida, quasi nella totalità dei casi vedono un'avvocata almeno una volta per avere le informazioni rispetto ai diritti che hanno e alle possibilità che hanno perché questo permette alle donne di decidere con consapevolezza, sapendo cosa ti aspetta perché denunciare non è facile.
00:13:24: Non sono dei casi astratti ma sono dei casi di persone, di donne e di bambini e bambine che raccontano una storia no?
00:13:32: Che è particolare ma è anche una storie collettiva perché quando parliamo di violenza a noi donne ci dice qualcosa perchè le donne può capitare.
00:13:46: L'avvocata i lari abitonti parla del lavoro realizzato nella clinica dagli studenti.
00:13:53: Noi abbiamo dato tutti gli atti, loro hanno fatto la memoria.
00:13:57: Noi l'abbiamo fatta anche perché dovamo depositarla ok?
00:14:00: Loro hanno fatto una memoria ce l'hanno consegnata e noi l'abbiamo corretta.
00:14:04: Sono stati bravi eh!
00:14:05: Perché quello che ci ha colpito è che sono riusciti effettivamente a individuare degli aspetti anche tecnici non di poco conto per degli studenti che non si erano mai rapportati con la redazione di un atto giudiziario, quindi leggendo le carte interfacciandoci loro effettivamente sono riusciti a individuare delle questioni molto importanti facendo poi anche riferimento da un punto di vista teorica quelle che erano state appunto le elezioni cioè per esempio hanno citato la convenzione di Stambul nella memoria che comunque è molto importante.
00:14:34: L'esperienza ha contato molto ma c'erano anche alcuni ecos viste nostre evidenti e che ci sono state diciamo corrette.
00:14:42: anche per questo è stato formativo, la parte della correzione è stata fondamentale per avere un riscontro su quanto avevamo fatto.
00:14:50: Cosa molto bella è che siamo potuti confrontare con delle avvocati e quindi fare tante domande sulla prospettiva della professione cosa che non è semplice fare attraverso altri corsi.
00:15:01: a me appunto è piensuto molto.
00:15:03: io ero uno personalmente incerto esettico sul mio futuro post laurea e dopo aver partecipato questo a questo corso ho scelto di iniziare il praticantato ad avvocato.
00:15:13: quindi perché mi ha fatto capire appunto che diciamo il profilo professionale va ben oltre quello che è il semplice aspetto nozionistico, che ovviamente è fondamentale ma che è quello che viene più in luce durante gli anni universitari.
00:15:26: Appunto una parte pratica ma anche di attenzione umane e sociale che è venuta molto fuori in questo corso e che mi ha spinto
00:15:36: a scegliere.
00:15:37: Mi ha fatto posso farcela con tanto studia e pratica che devono andare di pari passo.
00:15:43: Per quanto riguarda me ci sono state delle sere, delle notti in cui fatticava a dormire perché pensavo a questo caso.
00:15:50: noi abbiamo letto anche testimonianze scritte.
00:15:52: una situazione tragica
00:15:54: Ravi viveva col marito e la loro bambina in un appartamento a Bologna condiviso con il cognato e sua moglie.
00:16:01: questa è la testimonianza resa al giudice della prima sezione civile del tribunale di Bolognia Il trentuno maggio, due mila ventitre da una collega di lavoro e connazionale di Ravi in presenza di una traduttrice.
00:16:15: Ravi si confidava sulla sua vita cognogale per raccontare le violenze domestiche che subiva durante la convivenza col marito.
00:16:23: Ricordo che spesso succedeva che fosse triste e mi raccontava degli abusi sessuali subiti da parte del marito a volte anche davanti alla bambina.
00:16:32: Io e Ravi parlavamo durante le pause dal lavoro.
00:16:35: Lei mi diceva che il marito beveva alcolici e voleva avere rapporti con lei quando tornava a casa.
00:16:40: Soprattutto, lei non voleva averne davanti alla bambina perché tutti e tre dormivano nella stessa camera.
00:16:47: Nonostante i suoi rifiuti, il maritola forzava ad avere rapporto i sessuali.
00:16:51: In particolare mi riferiva di un episodio nel mese di dicembre del due mila ventuno in cui oltre a costringerla ad avere rapporti spintonava sua figlia che cercava di difenderla.
00:17:03: Mi disse che la bambina si era messa davanti a lei per non farli litigare, e il padre a quel punto l'aveva spintonata.
00:17:10: Mi dice che la Bambina s'era spaventata.
00:17:13: Nella stessa audienza testimonia la cognata di Ravi visibilmente emozionata e impaurita anche lei supportata dalla traduttrice
00:17:23: Lundici.
00:17:23: novembre twenty-two mio cognato rincasava le due mezza del pomeriggio insieme alla figlia in uno stato di alterazione dovuto all'assunzione di bevande alcoliche.
00:17:34: Per tale ragione, Ravi decideva di lasciarlo fuori di casa.
00:17:38: Abitavamo insieme e io tutto rhabito con mio cognato.
00:17:43: Era successo altre volte... poche volte!
00:17:46: Noi non lo vediamo spesso perché io torno dal lavoro tardi verso le undici di sera e spesso le porte delle stanze sono chiuse.
00:17:54: Stavo salendo le scale di casa e li ho vistili.
00:17:58: Ho detto alla bambina che stava piangendo di entrare con me e a lui che poteva entrare solo se era sobrio.
00:18:05: Sono entrata in casa, e a quel punto lui è iniziato a bussare con violenza e a tirare calci alla porta.
00:18:12: ci insultava nella nostra lingua.
00:18:14: quando Ravi lo ha lasciato entrare mi ho cognato.
00:18:17: le ha lanciato addosso una scarpa causandole un'allesione sotto l'occhio sinistro.
00:18:24: è entrato più volte in camera da me per insultarmi mentre mia cognata e la bambina provavano a riportarlo indietro dicendogli di smetterla.
00:18:32: poi mi ha lanciato la scarpa facendomi male.
00:18:36: Poco dopo giungevano le forze dell'ordine chiamate dai vicini che avevano sentito le urla, e dopo quella sera Ravi confessa alla cognata altri episodi di violenza.
00:18:47: Ravi mi parlò di aver subito più di un anno prima una abrasione al braccio sinistro da parte del marito con un accendino dopo essere stata costretta ad avere un rapporto sessuale.
00:19:00: Le avevo già chiesto di quella lesione ma non mi aveva mai risposto così come quando più volte l'avevamo sentita piangere e gridare di notte nella loro camera.
00:19:10: io mio marito proviamo a intervenire per capire che succedeva, ma nessuno dei due ci dava spiegazioni.
00:19:17: pian piano Ravi mi ha detto che lui voleva avere rapporti i sessuali ma non abbiamo parlato tanto perché è un argomento proibito.
00:19:28: Non chiedevo altro perché si tratta di rapporti privati tra moglie e marito.
00:19:33: anche la bambina mi disse di aver assistito a un episodio di violenza tra il padre e la madre, di essere stata spintonata da mio cognato ed una volta in cui il padre le aveva tirato un calcio io non avevo dato peso perchè pensavo fosse uno scherzo.
00:19:49: Dalle riflessioni degli studenti che hanno partecipato a questo caso di clinica legale emergono le sue finalità formative e soprattutto sociali.
00:19:58: Emerge molto chiaramente il ruolo di giustizia sociale che può avere questa professionale di là dei tecnicismi, quindi è un rapporto con i clienti, è un rapporto proprio umano che credo sia fondamentale nella ricerca appunto da la giustezza sociale non solo del teclicismo.
00:20:17: Condivido quello che ha detto Luca, la professione dell'avvocato è un po come la professore del medico e dello psicoterapeuta.
00:20:25: Sono tutte professioni che hanno a che fare praticamente con la vita della gente.
00:20:30: Le violenze domestiche spiega l'avvocata arriva bene sono perpetrate per lunghi anni.
00:20:36: È sempre un episodio culminante che fa prendere consapevolezza alle donne e da loro il coraggio di sporgere denuncia.
00:20:43: Da qui si apre un altro percorso che in molti casi può a sua volta avere una durata molto lunga.
00:20:50: Per il
00:21:20: marito di Ravi è stato avviato anche un procedimento penale, che ha avuto un iter del tutto separato da quello analizzato dalla clinica legale.
00:21:29: Ravi è stata assistita da un avocado penalista e il marido ha ricevuto una condanna in primo grado a cinque anni per violenza sessuale.
00:21:49: Lo affermano con chiarezza l'avvocata Stefania arriva bene la docente Elena Ferioli e la studentessa Serena Neroni.
00:21:56: L'incontro con la clinica legale ha suscitato in ognuno dei partecipanti all'equip qualcosa che va oltre l'esperienza professionale e didattica.
00:22:07: Tra un'esperienza che a me è piaciuta molto, perché mi ha un po' fatto fare un salto nel mio passato da studente e devo dire che mi sarebbe piaciuto moltissimo fare anche a me durante i miei studi universitari.
00:22:22: all'epoca quando ho fatto l'università non c'era vedere gli studenti di oggi e vederli anche così attenti curiosi e anche molto bravi nell'analizzare gli atzi.
00:22:34: nel mettersi anche a discussione e mettere in pratica un... attività che non è semplice.
00:22:42: È stato
00:22:42: anche bello ricevere come direi i loro quesiti, le loro domande e anche un po' su quelli che sono gli aspetti umani dell'avvocato.
00:22:48: questi casi si ti fanno riflettere molto anche come dire sul ruolo che hai e come dire su come puoi aiutare magari queste persone queste donne su una tematica a noi molto cara
00:23:00: in questa esperienza.
00:23:01: ecco quello che a me è piaciuto molto anche far vedere che si può fare l'avvocato Non necessariamente come magari ci si immagina che sia l'attività dell'avvocato, ma si può lavorare facendo delle scelte e seguendo questo percorso anche magari più umano, per esempio decidere di iscriversi nelle liste degli avvocati che lavorano con il gratuito patrocino.
00:23:28: Anche questa è una scelta!
00:23:30: Per me
00:23:31: la clinica legale è stata una svolta, perché ha rinnovato il mio trasporto nei confronti della didattica.
00:23:39: e poi è stata la svolte perché con la clinica legale io ho imparato tantissimo.
00:23:44: Sono stata io stessa lieva delle avocate, delle rappresentanti del centro anti-violenza e anche degli studenti che erano sul singolo caso molto più preparati ed istruiti di me.
00:23:56: attraverso i loro occhiere e loro competenze ho imparato a leggere delle questioni giuridiche dei casi in una maniera infinitamente più completa rispetto a quanto non fossi in grado di fare da sola come docente.
00:24:08: Sono state delle vere proprio insegnanti di vita direi, di professione.
00:24:20: Stefania Pellegrini, responsabile scientifica delle cliniche illegali del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna spiega che il podcast della clinica ha l'intento di sostenere e divulgare il progetto clinica legale vittime discriminazione e diritto avviato nel.
00:24:40: Il podcast della clinica intende riproporre l'attività svolta dall'equipe impegnate nella trattazione di casi reali attraverso la narrazione dell'esperienza vissuta da parte degli studenti, dei docenti e degli avvocati clinici.
00:24:55: nelle tre puntate del podcast, particolare attenzione viene rivolta proprio alle vittime che sono al centro del lavoro della clinica e quindi a persone che hanno subito discriminazioni o che si sono trovate in situazioni di vulnerabilità.
00:25:10: Attraverso questo progetto si vuole proprio evidenziare sia la natura formativa della clinca nel suo contributo all'affermazione della giustizia sociale, sia il ruolo di relazione che attraverso la terza missione le università costruiscono con la società civile.
00:25:27: Infine mediante la speculare struttura narrativa del radiodramma si racconta un quarto caso affrontato dalle cliniche attivate negli ultimi
00:25:36: anni.
00:25:42: Avete ascoltato il coraggio di Ravi?
00:25:45: puntata del podcast di Clinica del diritto ONER, uno strumento di giustizia sociale attraverso lo storytelling radiofonico prodotto con il contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo e la promozione di iniziative di public engagement promosse dai Dipartimenti attraverso il bando Unibo Public Engagement.
00:26:06: Il podcast è stato realizzato da Libera Radio testata radiofónica di Open Group, imprese sociale di Bollogna.
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