Episodio 2 - Una discriminazione indiretta. La battaglia di Claudio

Show notes

La puntata narra la vicenda di un dipendente del settore logistica e trasporti affetto da una patologia cronica, invalidante e ingravescente, licenziato dall'azienda per il superamento del periodo di comporto. Gli studenti della Clinica Legale dell’Università di Bologna, unitamente al Prof. Giulio Centamore ed alle avvocate cliniche Mara Congeduti e Sabrina Pittarello, individuano una strategia di tutela del lavoratore equiparando la sua condizione a quella di handicap/disabilità.
La puntata affronta il concetto di discriminazione indiretta (operata consapevolmente dal datore di lavoro) e le strategie legali individuate dalla Clinica Legale per opporsi ad un licenziamento all’apparenza “formalmente legittimo”, offrendo una opportunità pratica di problem solving giuridico su un "caso di frontiera".

Show transcript

00:00:00: Gentile Claudio S. Lei è stato assente per malattia, per un totale di duecentocinquanta giorni, come da Prospetto Allegato.

00:00:08: Il termine di ducentoquantacinque giorni di calendario previsto dall'articolo sessantatrede il contratto collettivo nazionale di lavoro trasportomerci e logistica applicato in azienda per la conservazione del posto di lavoro è dunque espirato il due febbraio.

00:00:24: due mila ventuno Con la presente.

00:00:27: le comuniciamo pertanto il recesso dal rapporto di lavoro ai sensi degli articoli duemila centodieci e duemilaccentodiciotto del contratto collettivo, con effetto dalla data di ricevimento della presente.

00:00:39: In luogo del preavviso le sarà corrisposta l'indennità sostitutiva.

00:00:44: Tutte le competenze di fine rapporto le verranno corrisposte nei termini di legge.

00:00:49: Distinti saluti.

00:01:01: Benvenuti a clinica del diritto ONER Un podcast prodotto col contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo e la promozione d'initiative di Public Engagement promosse dai Dipartimenti attraverso il bando UNIBO Public Engagement.

00:01:17: Il podcast è stato realizzato da Libera Radio, testata radiofonica di Open Group, impresa sociale di Bollogna.

00:01:28: In questa puntata ascolteremo una discriminazione indiretta La Battaglia di Claudio un caso che riguarda il licenziamento di un lavoratore.

00:01:39: Claudio S è il nome che la clinica legale ha scelto per raccontare la vicenda di un uomo a cui, dopo aver sofferto per oltre dieci anni di lesioni guinali viene diagnosticata una idrosadenite suppurativa Arley all'ultimo stadio Una grave patologia infiammatoria cronica ingravescente che tra l'altro comporta difficoltà nella deambulazione e in diverse altre attività quotidiane.

00:02:03: Giulio Centamore, ricercatore in diritto del lavoro dell'Università di Bologna ha coordinato l'equip clinica del caso.

00:02:11: Si tratta di un lavoratore che perde il proprio posto di lavoro a seguito di un licenziamento e si occupava essenzialmente di movimentazione, di merci nell'ambito del settore logistico e trasporti un'attività abbastanza impegnativa dal punto di vista fisico e che poi è all'origine di spesso numerose patologie o problematiche, dal punto de vista sanitario.

00:02:35: Nel suo caso in particolare il lavoratore aveva manifestato una malattia particolarmente grave e invalidante che lo costringeva ad assentarsi da lavoro per periodi di tempo più o meno prolungati.

00:02:50: si trattava di una malettia.

00:02:52: il sintomo mi dava del dolore, anche importante del dolori acuto e anche tra degli stati febbrili una situazione che considerando il tipo di lavoro che svolgeva lo costringeva a casa molto spesso per periodi di tempo più o meno prolungati.

00:03:08: La sua vicenda, perlomeno quella giuridica, quella giudiziaria di cui ci siamo occupati noi nell'ambito delle cliniche legali deriva dai periodi da assenza dal lavoro che questa persona ha fatto a causa della malattia, a causa de la sua situazione.

00:03:25: Nel nostro ordinamento, lavoratrici e lavoratori hanno il diritto ad assentarsi dal lavoro a causa di malattia cioè di una situazione temporanea che rende impossibile lo svolgimento della prestazione lavorativa Una delle conquiste più importanti del sistema giuslavoristico.

00:03:42: Il periodo in cui si può essere legittimamente assenti per malattie senza rischiare di perdere il posto di lavoro è quantificato dai contratti collettivi.

00:03:52: È limitato?

00:03:53: e si chiama periodo di comporto.

00:03:56: Al termine di questo periodo, il datore di lavoro recupera il proprio potere alla propria possibilità di terminare il rapporto unilateralmente con un licenziamento.

00:04:07: Nel nostro caso, il lavoratore in questione è stato licenciato dopo un certo periodo tempo quello previsto dal contratto collettivo ed ha effettivamente perso il posto di lavoro.

00:04:17: Tuttavia ci sono una serie di questioni che emergono nella sua vicenda personale e che effettivamente rendono legittima una sua pretesa a rientrare nel posto di lavoro o comunque a vedere dichiarata l'illegittimità del licenziamento della sua azienda, intimato dal suo datore di lavoro.

00:04:40: Il lavoratore si presenta nello studio delle avvocate della clinica legale Mara Congeduti e Sabrina Pittarello con una lettera di impugnazione del licenziamento, stilata da un altro avvocato e fondata sull'assunto di un errato conteggio da parte del datore di lavoro delle giornate d'assenza per malattia e per ricovero ospedaliero.

00:05:01: Le due legali si rendono conto di non avere alcuno spazio per procedere giudizialmente seguendo la pista dell'errato conteggio ma da una lettura più attenta

00:05:10: dei documenti

00:05:11: prodotti da CloudOS ed alla considerazione del suo grave stato

00:05:16: Individuano,

00:05:16: dice Sabrina Pittarello una strada da percorrere innovativa e che si colloca sul sorco della giurisprudenza europea.

00:05:26: Il nostro lavoratore è rimasto assente prevalentemente con determinate motivazioni quindi non con malattia generica ma con delle specificazioni delle ragioni con delle diagnosi che si reiteravano ed erano riconducibili a una determinata patologia, quindi abbiamo pensato che avremmo potuto sostenere con ragionevolezza, seguendo le indicazioni della giudisprudenza della Corte di Giustizia Europea più recente sul tema e anche accolta dal nostro ordinamento dell'equiparazione della malattia di lunga durata alla condizione di handicap che impone al datore di lavoro determinate azioni prima di procedere al licenziamento.

00:06:14: della persona che appunto è in una condizione di disabilità intesa come siamo abituati ad intenderla, ma anche in un'acondizione di salute che sia equiparabile all'handicap.

00:06:29: Il concetto di handicap preso in considerazione dalla normativa comunitaria è una nozione assai più ampia rispetto al punto di vista strettamente medico-legale.

00:06:38: infatti la direttiva comunitarie a stabilisce che siano equiparabili all'endicap medicalmente inteso anche tutte le patologie di tipo ingravescente e invalidante, che avendo una durata considerevole non consentono la partecipazione del lavoratore alla normale attività lavorativa.

00:06:58: La direttiva mette dunque in evidenza l'equiparabilità tra endica per disabilità e le gravi patologie che abbiano un'incidenza estremamente negativa sulla partecipzione alla vita lavorativa L'articolo cinque della direttiva europea, ispirato alla convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, introduce un principio importantissimo che impone al datore di lavoro.

00:07:22: Di adeguare

00:07:23: nei limiti del possibile la propria organizzazione aziendale alla condizione della persona disabile, adottando soluzioni o accomodamenti ragionevoli.

00:07:33: Questo può comportare l'onere di intervenire sul piano organizzativo ad esempio sui turni di lavoro o sugli orari, oppure di apportare modifiche che consentano la persona con disabilità di svolgere la propria attività lavorativa in condizioni d'ugualianza rispetto ai colleghi.

00:07:50: La condizione di indica elaborata dalla direttiva comunitaria spiega l'avvocata Mara Congeduti è stata recepita nel nostro ordinamento nazionale dai giudici di merito e poi anche dalla corte di cassazione.

00:08:04: Si è arrivati a sostenere che il licenziamento intimato ad un lavoratore affetto dà una patologia di lunga durata, equiparabile all'endicap secondo la nozione comunitaria per superamento del periodo di comporto da parte del datore di lavoro che non tenga in considerazione la particolare natura.

00:08:26: della patologia sofferta.

00:08:28: constituisce una discriminazione indiretta, perché equipara il lavoratore affetto da questa patologia ingravescente a tutti i lavoratori normo dotati nel computo del periodo di comporto.

00:08:44: Le due avvocate cliniche esplicitano quindi con chiarezza l'assunto su cui si fonda la loro ipotesi di assistenza legale.

00:08:51: a Claudio S.

00:08:52: La discriminazione diretta è colpire qualcuno direttamente proprio, è un target in ragione di determinate condizioni.

00:09:01: Faccio un esempio ti dicenzio perché sei comunista, ti caccia via dal lavoro perché sei musulmano.

00:09:09: L'indiretta è quella discriminazione che si attua mediante un comportamento apparentemente neutro che tuttavia nella sua neutralità tipo appunto un periodo di comporto fissato e predeterminato per tutti uguali va a creare una situazione di disuguaglianza, una situazione di disequilibrio rispetto ad determinate Categorie.

00:09:32: Il trattare

00:09:33: ugualmente tutti potrebbe far pensare ad un comportamento antidiscriminatorio, ma la discriminazione indiretta è subdola proprio per questo motivo perché un comportamento apparentemente neutro in realtà pone alcune persone in una posizione di suguaglianza rispetto ad altre perché quelle persone avrebbero necessitato di essere trattate diversamente dalle altre.

00:09:57: Le discriminazioni spesso non sono immediatamente percepibili.

00:10:01: È per questo motivo che è necessario sviluppare una cultura delle discriminazioni, perché tutto possiamo essere in grado di riconoscere dei campanelli d'allarme che ci facciano scattare nella testa l'idea di essere dinanzi ad una discriminazione.

00:10:19: Il campanello dallarme è stato il fatto che il lavoratore ci ha raccontato di avere una patologia da lui stesso vissuta, in modo così grave e così totale, da impedirgli non solo la partecipazione all'attività lavorativa ma anche la parteicipazione alla vita sociale, alla vita di relazione.

00:10:39: E quindi in quel momento ci siamo dette, forse qui ci troviamo davanti a qualcosa di più grande.

00:10:45: Ha una discriminazione perché non è stato considerato in alcun modo dal datore di lavoro che questo lavoratore si trovava in una situazione patologica diversa da una malattia comune e richiedeva aiuto, l'adozione di quei ragionevoli accomodamenti che banalmente nel nostro caso avrebbero potuto essere anche limitati alla concessione di un periodo di ferie.

00:11:13: Al momento dell'intimazione del licenziamento il lavoratore aveva ancora da poter fruire di un periodo di ferie e di permessi maturati e non goduti che, se fossero stati concessi dal datore di lavoro avrebbero evitato il superamento del periodo d'comporto.

00:11:37: Dal punto di vista della tutela legale Il primo passo tentato dalle avvocate è stato quello di promuovere una conciliazione davanti alla commissione dell'ispettorato territoriale del lavoro.

00:11:48: In particolare, il lavoratore deduceva la nullità del licenziamento in ragione della sua natura discriminatoria per motivi di salute essendo la patologia sofferta del tutto equiparabile all'handicap e in ogni caso l'illegittimità del provvedimento non sussistendo la motivazione oggettiva dell'avenuto superamento del periodo di comporto.

00:12:11: Vista la mancata adesione da parte del datore di lavoro le avvocate depositano ricorso presso il tribunale.

00:12:21: c'è stata la Costituzione in giudizio del datore di lavoro, si è svolta un istruttore a testimoniale.

00:12:27: quindi il giudice ha ascoltato dei testimoni che potessero riferire di circostanze rilevanti relativamente alla vicenda sottoposta e al momento il giidizio è ancora in corso perché il giuda dopo aver concluso l'istruttura testimoniale dato in carico ad un consulente tecnico d'ufficio, di sperire una consulenza tecnica a volta appunto ad accertare la natura della patologia sofferta dal nostro cliente e soprattutto in che modo la patologia ha influito sul calcolo dei giorni di malattia che ha infine determinato il superamento del periodo di comporto e quindi il licenziamento.

00:13:11: È molto importante fare cause di questo tipo, afferma Giulio Centamore e tentare di ottenere dei pareri favorevoli da parte dei tribunali.

00:13:20: Se è vero che ogni caso è diverso dall'altro e che ogni giudice può anche decidere in modo diverso rispetto ad un altro giudici, è anche vero que progressivamente si forma una giurisprudenza su determinati casi.

00:13:34: E quello che ci sta dicendo l'esperienza, quello che c'è anche gli studi su questo tipo di vicende è che si stanno moltiplicando, in realtà ce ne sono tante in giro per l'Italia.

00:13:45: ed effettivamente la pronuncia di un giudico che dice che un certo e il legittimo poiché il datore di lavoro doveva adottare alcuni accorgimenti per evitare di licenziare, quanto meno non farlo subito.

00:13:57: Una certa persona che si trova in una situazione di malattia ingravescente particolarmente grave consente effettivamente di formarsi un'opinione che poi a un certo punto può diventare più o meno diffusa è che effettivamente aiuterà una persona che se ritroverà in questa situazione.

00:14:15: successivamente

00:14:17: Durante l'istruttoria testimoniale viene ascoltata anche l'ex compagna di Claudio S.

00:14:23: Posso riferire che più di una volta ho mandato messaggi alla società dal telefono di Claudi o al telefono d- facendo gli presenti le condizioni di salute, aveva avuto un intervento per la rimozione dei noduli formatisi nella parte inguinale e alle ascelle a causa della idrosadenite supurativa.

00:14:41: io facevo presente che a causa dell'intervento non poteva presentarsi al lavoro.

00:14:46: Il giorno successivo all'intervento però, Claudio veniva invitato dal coordinatore responsabile a recarsi presso il magazzino in azienda per discutere la sua posizione lavorativa.

00:14:56: In quell'occasione il lavoratore si è presentato in azienda con segni evidenti dell'intervento chirurgico perché era tutto fasciato, non riusciva a camminare tanto che la compagna ha dovuto accompagnarlo all'interno dell'azienda e aveva richiesto al datore di lavoro di poter fluire delle ferie residue anziché continuare la malattia dopo l'intervento chirurgica.

00:15:22: E in quella occasione gli è stato negato il diritto a fruire delle ferie.

00:15:28: Claudio temeva che continuando la malattia avrebbe potuto superare il periodo massimo di conservazione del posto di lavoro, la richiesta veniva tuttavia respinta con la motivazione che non è usanza dell'azienda concedere ferie per motivi di salute.

00:15:44: e così Claudio è stato costretto a iniziare il nuovo periodo di malattie che avrebbe poi determinato il superamento del periodo.

00:15:52: Posso confermare questa circostanza perché sono stata io ad accompagnarlo con l'incontro.

00:15:58: La signora, quando è stata incalzata dal giudice dicendo ma scusi ma lei come lei se ne è venuta proprio fuori con estrema naturalezza dicendo io mi ricordo benissimo che lui è uscito dalla stanza con uno di quei fogli che servivano per chiedere i permessi.

00:16:15: se ne era uscito dalla stanza costofoglio che lì era stato sostanzialmente non gli era stato firmato per la richiesta di ferie e quindi per implicito rifiutata.

00:16:23: Durante il processo, l'azienda asserisce tapeva in ordine alle condizioni di salute del lavoratore.

00:16:31: Le avvocate controbattono affermando che loro stesse avevano resa edotta delle circostanze.

00:16:37: In un momento in cui il datore di lavoro ha potuto revocare il licenziamento ma non solo.

00:16:43: La ex compagna ha riferito di aver avuto in mano il cellulare del nostro lavoratore nei periodi in cui lui è stato ricoverato, di avere letto i messaggi del responsabile e di avere anche risposto per conto suo perché non è in grado di rispondere.

00:17:05: L'istruttoria ha dato conto una consapevolezza da parte dell'azienda.

00:17:11: Perché questo elemento della conoscenza è fondamentale?

00:17:15: Perché la giurisprudenza che si è sviluppata su questo specifico tema, riteneva che il datore di lavoro per poter essere accusato tra virgolette passatemiltermine di una discriminazione indiretta dovesse comunque essere a conoscensa.

00:17:32: dello stato di salute, del lavoratore licenziato per superamento del periodo di comporto?

00:17:39: perché in caso contrario non avrebbe potuto adottare un accomodamento ragionevole.

00:17:44: Nel corso del tempo la giurisprudenza si è evoluta anche su questo specifico aspetto e dalla consapevolezza piena si ha passati ad una astratta conoscibilità.

00:17:56: Nel senso, la giurisprudenza ha cominciato a sostenere.

00:17:59: Il datore di lavoro deve essere consapevole dello stato di salute per poter adottare un ragionevole accomodamento.

00:18:06: ma questa consapevolezza c'è non solo quando si è stato direttamente formalmente informato dello Stato di Salute della patologia sofferta dal lavoratore ma anche quando avrebbe potuto rendersene conto utilizzando una ordinaria diligenza.

00:18:22: Ad esempio, la jurisprudenza ha messo in evidenza come l'invio continuativo di certificati di malattia per lunghi periodi di tempo dovrebbe indurre il datore di lavoro a domandarsi se effettivamente quel lavoratore si trovi in uno stato di malatia diverso dall'ordinario e quindi adottare ragionevoli accomodamenti.

00:18:44: Al momento della chiusura del percorso della clinica legale sul caso erano in corso le attività del perito del giudice un medico che lavora in contraddittorio con quello che assiste il lavoratore e con il medico nominato dall'azienda per attestare o meno la natura invalidante della patologia.

00:19:11: Vicenda di Frontiera defineisce quella di Claudio S, il docente Giulio Centamore per l'università ma anche per gli studenti come Cristina Alberini che ha fatto parte insieme a due colleghi dell'equipe clinica Vicende dove l'università offre il suo contributo in termini di approfondimento e di studio dei casi di clinica del diritto, che ricerca altresì e ogni volta concordano le avvocate l'obiettivo di rappresentare un momento didattico e formativo per gli studenti.

00:19:41: Per l'università, avere la possibilità di entrare in questo tipo di vicende è particolarmente interessante perché si tratta di vicenda e di frontiera.

00:19:51: E per noi effettivamente è prezioso provare a sperimentare questo tipo de cose.

00:19:57: È ancora più prezoso farlo insieme agli studenti e alle studentesse.

00:20:01: Mi ha colpito proprio questo, nel senso che il lavoro che hanno fatto le avvocatesse per potere appunto ricostruire e utilizzare il diritto a favore diciamo di questo caso scovando anche una discriminazione in diretto.

00:20:17: che è riportata anche nella normativa europea, è una cosa che mi ha fascinato molto perché non riesce a vederlo nei libri di testo.

00:20:23: Penso che sia al vivo del lavoro dell'avvocato il proprio insolving no?

00:20:28: Eravamo in tre abbiamo anche potuto sciogliere il caso e dopo abbiamo svolto dei lavori diciamo di approfondimento perché comunque serve molto diritto devi anche rivederti la materia insomma per poi appunto applicarla concretamente.

00:20:43: e quindi abbiamo fatto, mi ricordo anche queste lezioni con il professore e dopo siamo andati anche in studio dalle Eucatisse, abbiamo potuto anche visionare degli atti.

00:20:53: Quando abbiamo iniziato, abbiamo aperto la clinica legale su questo caso noi avevamo già depositato il ricorso introduttivo del giudizio ed eravamo già arrivati alla fase struttoria.

00:21:07: infatti il compito assegnato alle studentesse era quello di redigere delle note difensive finali.

00:21:15: Noi abbiamo redatto le note finali del giudizio, non nell'istruttoria perché l'udienza poi è andata a slittare a settembre e la clinica regale si chiudeva a maggio.

00:21:29: Gli avvocati ci avevano proposto di presenziare all'udenza però la controparte non ha voluto.

00:21:35: quindi non abbiamo potuto presenciare all', ma abbiamo ridotto le notte.

00:21:40: Da un lato cerchiamo di dare un contributo, di approfondimento alle colleghe e alle avvocate in questo caso che ci portano a un caso.

00:21:48: E quindi noi cerchiamo di dare il contributo di studio anche di riflessione in qualche modo.

00:21:56: Dall'altro lato però crediamo anche sia importante l'aspetto didattico formativo.

00:22:02: Anche io e Sabrina siamo molto affezionate al progetto della clinica legale.

00:22:09: Ci rendiamo conto della grandissima utilità per gli studenti di un progette di questo tipo perché è il primo momento forse in cui lo studente di giurisprudenza riesce ad entrare in contatto con la parte viva del diritto, quindi con la pratica quotidiana.

00:22:28: Il mondo accademico per noi è molto utile perché ha uno sguardo di insieme più ampio, anche rivolto all'ordinamento sovranazionale comunitario ed internazionale.

00:22:41: È piaciuto molto il lavoro di gruppo, molte volte nella realtà soprattutto delle scienze giuridiche si stende anche per lo studio che si ha a lavorare singolarmente.

00:22:52: E dopo di che mi è piaciuto, sì, conoscere una realtà comunque di uno studio legale e vedere i due professionisti che si battono anche scegliendo questa strada.

00:23:03: loro stesse hanno detto che era una sfida e a me ha appassionato molto.

00:23:07: per me è una professione molto bella quella della vocatura quindi sono stata molto soddisfatta.

00:23:14: poi l'ambito del diritto del lavoro.

00:23:15: ci sono molte discriminazioni, quindi vedere dei professionisti che si battono per queste disuguaglianze a me vi è dato anche fiducia.

00:23:34: Stefania Pellegrini responsabile scientifica delle cliniche legali del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna spiega che il podcast della clinica, all'intento di sostenere e divulgare il progetto Clinica Alegale Vittime Discriminazione e Diritto avviato nel twoemila dieciassette.

00:23:55: Il podcast della clinica intende riproporre l'attività svolta dall'equipe impegnate nella trattazione di casi reali attraverso la narrazione dell'esperienza vissuta da parte degli studenti dei docenti ed agli avocado clinici.

00:24:10: nelle tre puntate del podcast, particolare attenzione viene rivolta proprio alle vittime che sono al centro del lavoro della clinica e quindi a persone che hanno subito discriminazioni o che si sono trovate in situazione di vulnerabilità.

00:24:25: Attraverso questo progetto si vuole proprio evidenziare sia la natura formativa della clinca nel suo contributo all'affermazione della giustizia sociale sia il ruolo di relazione che attraverso la terza missione

00:24:40: le università

00:24:40: costruiscono con la società civile.

00:24:43: Infine, mediante la speculare struttura narrativa del radiodramma si racconta un quarto caso affrontato dalle cliniche attivate negli ultimi anni.

00:24:53: Avete ascoltato una discriminazione indiretta?

00:24:57: La

00:24:57: battaglia di Claudio, puntata dal podcast dei clinici del diritto ONER uno strumento di giustizia sociale attraversi.

00:25:04: lo storytelling radiofonico prodotto col contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo e la promozione d'initiative di Public Engagement promosse dai Dipartimenti attraverso il bando Unibo Public Engagement.

00:25:19: Il podcast è stato realizzato da Libera Radio, testata radiofonica di Open Group, impresa sociale di Bollogna.

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