Episodio 4 - Il nesso causale. L'ultima notte di Samir
Show notes
La puntata è incentra sulla nuova analisi di un caso di omicidio preterintenzionale da parte della Clinica del Diritto dell'Università di Bologna per valutare di presentare una istanza di revisione del processo.
Il 4 ottobre 2018, sotto i portici di un centro emiliano, si verifica un alterco tra diverse persone in stato di alterazione alcolica, in esito al quale un uomo muore. Secondo l’accusa il responsabile è uno degli uomini presenti e coinvolti nell’alterco, che viene tratto a giudizio con l’accusa di omicidio preterintenzionale, poiché avrebbe sferrato un violento pugno al volto della vittima, facendolo cadere e sbattere la testa a terra, causando un'emorragia cerebrale fatale. L’imputato viene condannato in primo grado a 8 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale.
Sotto la guida della Prof.ssa Laura Bartoli e dell'Avv. Riccardo Gennasi, un gruppo di studenti della Clinica Legale dell’Università di Bologna ha riesaminato gli atti e i filmati per ipotizzare una revisione della sentenza.
Show transcript
00:00:14: Il nome del popolo italiano.
00:00:16: Questa corte d'assise ha pronunciato la sentenza nei confronti di Bianchi Sergio, imputato del reato di cui è l'articolo perché mentre Samira e Lionèf stava discutendo con altre persone, nonostante questi si palesasse manifestamente ubriaco, con atti diretti a cagionare lesioni e comunque a percuotere il predetto sferrandogli un forte pugno sul volto facendolo rovinare a terra e per effetto della caduta facendogli sbattere più volte il cranio su pavimento, cagionava la morte del predetto per emorragia cerebrale causata da trauma cranico.
00:00:54: Per questi motivi dichiara bianchi Sergio, colpevole del reato a scrittogli e con le attenuanti generiche lo condanna alla pena di anni otto di reclusione.
00:01:05: Oltre al pagamento delle spese del processo….
00:01:16: Benvenuti a Clinica Del Diritto On Air e alla Radiodrama prodotto col contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo ed la promozione d'initiative di Public Engagement promosse dai Dipartimenti attraverso il band Unibo public engagement.
00:01:35: Il format è stato realizzato da libera radio, testata radiofonica di Open Group, impresa sociale di Bologna.
00:01:46: In questa puntata ascolteremo il nessocausale l'ultima notte di Samir un caso di omicidio passato in giudicato di cui la clinica del diritto ha reesaminato gli atti e la sentenza per ipotizzare una revisione del processo.
00:02:02: un'opportunità singolare secondo la coordinatrice dell'equipe clinica Laura Bartoli che all'Università di Bologna insegna giustizia penale riparativa.
00:02:12: La clinica legale nasce perché l'avvocato Gennazi ha risposto sottoponendo alla clinica legale una serie di casi, perché era molto interessata e molto motivato alla partecipazione di un gruppo di studenti al suo lavoro quotidiano Tra tutti i casi che ci avevano sottoposto, che erano numerosi e questo è saltato agli occhi perché quando ricapita l'opportunità di far studiare una revisione la revisione è quello strumento che tipicamente consente di rimediare un errore giudiziario.
00:02:38: Siamo davanti all'ipotesi in cui c'è una condanna passata in giudicato addirittura al termine il primo grado di giudizio quindi una condanda mai messa in discussione con nuovi gradi di giidizio che potrebbe essere sbagliata.
00:02:50: questa ipotesi che state esaminate dalla clinica.
00:02:52: Il che consente un lavoro molto diverso, consente di vedere un processo finito.
00:02:59: Quando tutto è già stato realizzato, quindi ci sono tutte le testimonianze, ci sono tutti i verbali, c'è la valutazione del giudice.
00:03:05: Non c'era incognita di come deciderà il giudici, lo sappiamo, l'ha già condannato.
00:03:09: Questo è il problema che appunto è arrivato alla clinica e noi chiaramente ci siamo tuffati perché proprio nell'ottica dei vittime di discriminazione diritto un caso di questo genere aiuta la vittima dell'errore giudiziario.
00:03:21: Quindi ecco in virtù di queste caratteristiche sia didattiche sia come dire sociali di questo caso abbiamo messo un gruppo di studenti Francesco, Lucrezia e Caterina a lavorare su questi versanti del caso.
00:03:35: La studentessa Lucrezian Pallaro ha analizzato in particolare il momento nel quale si svolge l'azione del soggetto condannato nei confronti della vittima.
00:03:44: Il nostro lavoro si è soffermato sulla visione del video particolarmente importante, perché all'interno del quale si vedeva la scena nella quale accadeva l'evento lesivo.
00:03:56: Noi abbiamo potuto vedere in primo luogo la riunione dei vari soggetti che si trovavano sotto il porticato di VR... che è anche una via del centro quindi in realtà molto traficata per questo motivo sorvellata, abbiamo visto che si riunivano bivaccavano con delle birre.
00:04:15: I soggetti erano delle persone che si erano riunite in modo spontaneo sotto il portico nel pomeriggio senza un determinato scopo ma... solamente per stare insieme e bere qualcosa.
00:04:27: La situazione comincia a diventare più accesa che potremmo interpretare proprio come comportamento della vittima, perché essendo particolarmente provata dall'abuso di sostanze superfacenti e sostanzialcoliche cominciava ad essere tendenzialmente molesta anche nei confronti delle altre persone con le quali stava bioaccando.
00:04:47: la situazione si accelera così tanto che se arriva ad una collutazione o una presunta collutazioni dico presunta perché, malgrado la presenza di un video... gli soggetti nel momento in cui accade l'evento lesivo si spostano, in una visuale prospettiva non compliacente.
00:05:06: Quindi noi abbiamo dovuto fare uno sforzo.
00:05:09: anche noi stessi ci siamo messi proprio fisicamente a fare quello che si define esperimento giudiziale nel quale si replica dal vivo quella che è la dinamica che si presume sia avvenuta.
00:05:23: e in questo modo noi abbiamo dedotto che la situazione come è stata interpretata della videoregistrazione non è come quella che in realtà potrebbe essere realmente essere successa.
00:05:37: Il soggetto a gente, in quel periodo storico viveva esattamente nel portone che si trovava di fronte al luogo dove è avvenuto l'evento e quindi lui in quel momento arriva in quella via, in quell preciso posto perché scendeva di casa.
00:05:55: Era una riunione tendenzialmente abituale, cosa vuol dire che probabilmente erano un gruppo di persone che si trovava dei pomeriggi a bivaccare lì.
00:06:04: Quello che noi abbiamo visto, abbiamo letto dalle interpretazioni che il giudice ha dato in sentenza della registrazione video è stato che se accendo questa collutazione bisogna immaginare tre soggetti molto vicini l'uno all'altro uno di spalle rispetto alla nostra prospettiva, uno che si pone alla destra della persona di spallé.
00:06:26: invece la vittima ci sta guardando in faccia specialmente che vi è un pugno che viene caricato, c'è l'al tentativo di sferrarlo ad altezza del volto della vittima.
00:06:40: Chi sferra, chi tenta di sfellare questo pugno è il soggetto che verrà poi condannato al soggetta gente mentre nel medesimo momento in cui si sta caricando questo pugnio si vede la persona che è rivolta per noi di spalle che spinge la vittimà.
00:06:57: purtroppo anche la risoluzione della telecamera che ha ripreso la scena non permette di identificare fotogrammi precisi nei quali si identifica il pugno sulla faccia sul volto, sul corpo della vittima ma tendenzialmente si recupera quello che è l'andamento del corpo.
00:07:19: quindi proprio attraverso uno studio fisico di come il corpo può cadere a seconda della spinta che gli viene data diviene impressa che proprio la spinta, data alla persona di spalle potrebbe essere la forza che fa poi cadere e quindi scivolare perché di fatto la vittima cade a peso morto.
00:07:38: La persona che poi appunto si definisce tapee vittimo si può riuscire ad immaginare come una spinta molto poderosa possa imprimere una forza tale su un corpo barcollante, perché in quel momento la vittima era sotto l'effetto di sostanze stupefacenti anche sostanzi alcoliche.
00:08:06: I fatti si svolgono alle ore dieciannove e cinquanta tre del quattro ottobre due mila diciotto sotto i portici di una via di un piccolo centro emiliano.
00:08:16: nel testo della sentenza letta dal presidente di Corte da Sise emerge in termini univoci il legame di diretta correlazione causale tra la lesione cranica mortale e la violenta caduta di Samir e Lunev.
00:08:31: Di tale antecedente causale si è affigurata a certezza, grazie alle immagini immortalate dalla telecamera comunale della stessa via Roma, prese in visione, estratte, selezionate e commentate dal maresciallo maggiore dei carabinieri Giulio Sobrenti.
00:08:55: Contemporaneamente si vedono sotto la telecamera altre due persone, e nel volgere ma veramente di frazioni di secondo.
00:09:02: Una di queste persone spintone il nunef facendolo indietreggiare e rossi lo colpisce al volto facendogli girare il viso dalla parte opposta dalla quale è stato raggiunto col pugno provocandola una caduta rovinosa terra e quindi... ...cendo gli sbattere la testa più volte contro la pavimentazione del porticato.
00:09:21: Qualcuno cerca di portarli soccorso ma Il fatto permane per oltre venti minuti in queste condizioni, straiato a terra e privo di sensi.
00:09:33: Se tutti i testimoni presenti all'evento confermano di aver visto il pugno sperrato dal Rossi una testimonianza diretta reso al Pubblico Ministero appare discordante.
00:09:44: Il Rossi mi è arrivato da dietro, in modo molto violento ma anche inaspettato.
00:09:49: lo ha colpito prima con un calcio alle parti intime e poi con un pugno al volto.
00:09:55: Quindi lei ha visto un calcio?
00:09:57: Sì, ho visto il calcio.
00:09:59: Ha visto al calcio e poi dopo ha visto il pugno.
00:10:03: E poi proprio il pugnio diretto.
00:10:05: non ho visto.
00:10:07: Ho visto poco dopo Samir cadere indietro e sbattere con la testa.
00:10:10: Cioè io non ho vista
00:10:11: proprio il Pugno di persona perché una volta arrivato questo calcio non ho fatto altro che allontanarmi e girandomi Non so comunque spostandomi ancora di più dalla scena Dallo svolgimento degli eventi raccontato dai testimoni e da una diversa perizia cinetica delle immagini della telecamera che li ha ripresi, traggono origine i primi elementi, cioè la nuova prova, che nelle parole dell'avvocato clinico del caso Riccardo Gennasi è ancora della stessa studentessa Lucrezia Pallaro permetterebbe di ipotizzare e avvalorare la possibilità di un'istanza di revisione del processo.
00:10:47: Se quel pugno per come è stato caricato perché il ragazzo parte proprio con la carica dietro alla spalla, se fosse arrivato a segno sicuramente la testa avrebbe fatto un movimento ben diverso, ben più accentuato rispetto al movimento che si vede dai video.
00:11:07: Quello che frega nel processo il ragazzò e che lui testimoni dicono che lui stesso il giorno dopo si vanta di aver sferrato questo pugno, quindi lui diciamo ammette di aver colpito bene il soggetto e questo è un elemento che viene utilizzato dai giudici per dire al di là del video.
00:11:30: Un pugno di quel tipo caricato così da una persona in quel momento sana o comunque in forze non può non lasciare.
00:11:40: L'ipotesi è che non sia stato il soggetto che poi è stato condannato ad essere il colpevole, il reale colpevolo della situazione ma sia il soggedo che ha dato la spinta.
00:11:49: Quindi in questo caso noi ci siamo concentrati a spostare quella che è la dinamica in capo a un soggetto agente diverso dal precedente, il quale tra l'altro era stato inizialmente indagato ma poi valutato come non rilevante ai fini della responsabilità è stato archiviato.
00:12:11: Infatti è stata debitata la responsabilità della morte in capa al soggette condannato perché dalla perizia legale del medico legale si è ritenuto che la morte fosse derivante all'interno del nesso causale dal pugno che ha fatto cadere la vittima e che ha poi dato inizio ad una hemorragia.
00:12:33: vasi faringei, si sono rotti.
00:12:35: Rompendosi hanno innescato una fuoriuscita goccia di sangue che nella tempistica nella quale poi si è rivelata la morte aveva creato all'interno del crano e della vittima quella che il medico legale ha definito focaccia ematica che andava a comprimere il cervello della vettima non facendo da respirare.
00:12:58: La tempistica nella quale si è rivelata la morte, vedremo, costituisce l'altro elemento su cui l'equip clinica ha focalizzato l'attenzione.
00:13:07: Ma andiamo per gradi e ascoltiamo la testimonianza resa dal medico legale al pubblico ministero.
00:13:13: Facendo l'autopsia quello che ho rilevato di cose più importanti diciamo la cosa più importante di tutte.
00:13:20: È stata questa emorragia massiva di una raccolta, di una focaccia hematica di centocinquantagrammi a livello della zona occipitale parietale destra e in sede epidurale.
00:13:31: Come si può essere formata questa infiltrazione matica in quella zona posteriore del cranio?
00:13:38: Allora, prima di redigere la relazione di visitare questo signore deceduto ho avuto modo di vedere altri atti.
00:13:45: ma ho visto anche delle immagini in un video che fanno vedere appunto una caduta di questo signor Samir a terra a seguito di una specie di spintonamento.
00:13:55: In particolare, in questo video si osserva guardandolo più volte e con attenzione che la testa di quest'uomo rimbalza due volte sul suolo fino a che alla terza rimane fermo al suolo.
00:14:06: Questi movimenti contusivi ripetuti possono avere come dire creato una trazione all'interno della meninge dove decorano appunto i vasi.
00:14:16: e ho ricollegato il formarsi di questa emorragia alla lesione dei vasi attuata con un meccanismo di trazione secondario a questo traumatismo che ho visto nel video.
00:14:26: Ma siccome
00:14:27: questo video risala la serata del
00:14:29: quattro
00:14:29: ottobre, mentre il decesso
00:14:31: ha venuto il giorno successivo verso le quattordici?
00:14:34: È compatibile questo lasso
00:14:36: di tempo col meccanesmo che lei ha individuato?
00:14:39: A mio avviso è compatibile!
00:14:41: Se vengono lesionati dei vasellini di piccolo diametro Lo stilicidio di sangue non è immediato.
00:14:47: Tra il momento della caduta e la morte di questo signore, in questo lasso di tempo si ha creata la focaccia ematica di dimensioni sempre più grandi fino a che non sia avuto l'evento letale per soffocamento.
00:14:59: Ha individuato altri elementi che potessero invece portare a causa alternative del decesso?
00:15:05: Altre lesioni?
00:15:06: Hai individuado altro?
00:15:08: No.
00:15:09: Cioè, cause alternative che avrebbero potuto portare alla morte... A mio avviso no!
00:15:14: Con la studentessa Caterina Crocco, entriamo nella successiva fase della vicenda che inizia con la chiamata del centodiciotto da parte di una passante.
00:15:24: Ci troviamo intorno alle dieciannove cinquanta tre appunto sottiportici e... Una passante individua questo corpo a terra privo di sensi, spaventata insieme al figlio decide di chiamare l'ambulanza ma non è consapevole delle dinamiche e non sa perché quella persona si atterra e ipotizza che sia caduta.
00:15:42: Leviere semplicemente detto che questa persona era ubriaca quindi appunto sotto effetto di sostanze alcoliche.
00:15:49: Ho chiesto alla persona che era le vicino.
00:15:51: ho chieste ma è svenuto?
00:15:53: Perché è savenuto?
00:15:54: Avete chiamato l' ambulanza?
00:15:56: E mi ha risposto
00:15:58: No
00:15:58: no, ma tanto è obbriaco.
00:16:00: Ho detto sì ho capito ma non ha ripreso conoscenza e svenuto... ...e nessuno in quel momento stava facendo nulla.
00:16:06: quindi ho detto allora chiamo io l'ambulanza.
00:16:09: Ricordo che ero rimasta un po' spaventata perché nel momento in cui è stata versata acqua sul viso non ha ammosso un muscolo quando sono arrivati gli operatori del centodiciotto.
00:16:18: l'unica cosa che ho detto è che mi sembrava obbiaca la persona che non sapevo la dinamica di quello che era successo
00:16:25: una volta che interviene intorno alle ore venti e zero due, quindi nell'arco di pochissimi minuti l'ambulanza cercano di assistere questa persona che però risulta per tutta poi anche quella che la fase successiva molto poco collaborativa molto positiva.
00:16:41: è questo un elemento che caratterizza in realtà tutta la fattispecie perché la sua bocca collaborazione ha determinato poi quella che è la sua morte perché solo lui e le persone che hanno assistito, che però si sono dileguate in quel momento erano consapevoli della dinamica del fatto cioè della caduta del colpo.
00:16:58: Li viene proposto di essere trasportato in ospedale li viene posto anche un collare che lui toglie.
00:17:04: quindi ci troviamo di fronte a una persona che rifiuta totalmente le cure tanto che vengono chiamati carabinieri arrivano sul posto e cercano di convincerlo, tanto che lui viene trasportato con l'ambulanza al pronto soccorso dell'ospedale di Triage in cui li viene dato questo codice verde conscritto abuso alcolico.
00:17:23: quindi nessuno era appunto al corrente della dinamica del fatto.
00:17:27: Viene poi portato dal medico nel pronto socco e ciò che risulta in questo caso è una totale assenza di comunicazione diretta tra i medici che l'hanno soccosto ed il medico del pronto socorso.
00:17:40: All'interno del referto del triage viene scritta come diagnosi abuso etilico, viene quindi da loro accompagnato poi all'interna della sala del medico del pronto soccorso il quale gli fa delle domande generali.
00:17:52: Lo stesso paziente non risponde a tutte le domande e si rifiuta di essere visitato, non dice qual è la sua residenza.
00:18:00: Quando gli viene chiesto anche se è successo qualcosa, lui accenda solamente a una collutazione con un suo connazionale.
00:18:08: Collutazione che ha avvenuta prima della rissa con poi il soggetto agente condannato.
00:18:15: Il medico del pronto soccorso fa una visita sommaria testa piedi come definito all'interno delle testimonianze e non individua alcun trauma cranico, elemento molto importante perché un eventuale TAC può essere effettuato solamente se c'è un trauma crannico visibile.
00:18:32: Il paziente appena entrato era ubriaco insomma in stato di Ibrezza e ci ha riferito che lui era venuto in pronto seccorso ma non voleva recarsi lì, che era stato diciamo convinto dalle forze dell'ordine.
00:18:43: Volevo tenerlo un pochino in osservazione, lui assolutamente non ha collaborato in questo.
00:18:48: Ha chiesto all'auto dimissione e ha firmato la cartella clinica per potersi allontanare.
00:18:53: Sono riuscito solo a guardargli un attimo l'abbro che era tu me fatto, e ho palpato il capo velocemente perché lui dopo mi è detto basta!
00:19:01: E quel poco che ho scritto anche in Cartella Clinica è che sono riuscito a fare più che altro un'ispezione più che una vera e propria visita
00:19:09: Come riportato anche da parte del medico legale all'interno della perizia e poi nell'esame che è stato effettuato davanti al giudice con le domande fatte anche dall'avvocato, effettivamente li si chiede.
00:19:19: Poteva in quel momento il medico nel pronto soccorso venire a conoscenza di una morragia informazione?
00:19:26: La risposta è negativa dal momento in cui questa focaccia ematica definita come tale di circa centocinquanta grammi è divenuta tale dopo sedici ore, quindi facendo un calcolo in quelle due ore dal momento della caduta fino alla visita poteva essere massimo di sedici grammi una masserella che effettivamente non era rilevabile a meno che dichiarando la persona il paziente in questo caso della caduda avrebbe gli stesso dovuto chiedere di essere sottoposto ad un attack.
00:19:56: Abbiamo provato ad analizzare in realtà le condotte di tutti i sanitari, quindi a partire dei soccorritori fino al medico del pronto soccorso.
00:20:02: Al medico il pronto soccorso non li si può imputare di fatto alcuna colpa dal momento in cui lui si è basato su irreferto cioè sull'abuse etilico e infatti lui ha proposto al paziente una cura idratante per la sua condizione mentre possiamo definire una responsabilità e imputarla nei confronti dei sanitari soccoritori che non hanno dato le informazioni concrete hanno redatto questa scheda di soccorso che non hanno informato effettivamente di un'ipotetica caduta che poteva esserci stata, anche sulla base della chiamata che era stato effettuata dalla persona che ha avvertito il centodiciotto.
00:20:38: Quindi in questo caso aggiungendosi poi la condotta poco anzi per niente collaborativa della vittima stessa si è arrivati alla conclusione attuale.
00:21:00: infastidendo le persone in attesa di visita ed entrando in sale, in cui era abietato l'accesso.
00:21:07: Per questi motivi i medici decidono di chiamare i carabinieri sono gli stessi intervenuti per portarlo al pronto soccorso che poi incrociano un altro auto dei carabinieri e si fermano nei pressi di un bar per chiedere ai colleghi se conoscessero l'uomo e a quale domicilio potessero accompagnarlo.
00:21:25: lo studente Francesco Marchetti racconta l'ultima parte della drammatica vicenda.
00:21:30: Samir e Yunef esce dall'auto ed inizia una colluttazione con i carabinieri.
00:21:39: In questa collutazione c'è un arresto, abbiamo cercato di capire se questa forma di scontro fosse stata conforme, cioè se ci fosse stata una forma di abuso o di rischio di aggravamento della condizione, cioè qualche comportamento che avesse interrotto il nessocausale, cioè dall'evento pugno spinta comunque dalla caduta fino al decorso letifero finale.
00:22:00: Abbiamo concluso poi dalle varie testimonianze sul fatto che non ci sono state forme di abuso da parte i carabinieri.
00:22:06: C'è una colluttazione, c'è uno sputo che finisce tape che finisce in bocca a uno degli agenti.
00:22:10: Allora poi al questo punto il soggetto viene arrestato e viene portato in caserma per svolgere gli atti di arresto.
00:22:19: Poi trasporta nella stazione dei carabineridi dove presenta una camera di sicurezza idonea per il contenimento del soggetto.
00:22:27: In questo lasso di tempo, il soggetTO viene scortato sia dall'auto dei caramieri della radio mobile e sia dai caramieri che erano intervenuti fin dall'inizio.
00:22:35: Il soggetti si addormenta in auto.
00:22:37: Noi abbiamo potuto visionare un video rispetto al trasporto del sogietto all'interno di questa camera di segurezza.
00:22:43: Dalle varie testimonianze risulta che i caramieli hanno detto ma sempre meno, tendenzialmente era... loro riconoscono questa cosa come una forte intossicazione da alcol in sostanza.
00:23:00: Noi abbiamo visionato questo video e ci aspettavamo dalle testimonianze un trasporto di un soggetto fondamentalmente non in condizioni di reagersi in piedi semi addormentato che poi è stato effettivamente deposto all'interno della cama sicurezza.
00:23:13: Il video è sconvolgente, il video mostra quattro caramieri che trasportano fondamentalmente un corpo apparentemente senza vita.
00:23:21: Cioè con la testa reversa verso il basso all'indietro per chi viene trasportato un caramiere per il braccio e lo dipongono poi all'interno della cama di sicurezza.
00:23:29: Non si riesce a vedere cosa succede all'intelio nella cama.
00:23:31: in sicureza quindi non abbiamo elementi per supore che ci siano altri magari atti lesivi nei confronti del soggetto che poi non scaturiscono nemmeno dalla perizia medico-legale.
00:23:41: Quello che interessante di questo momento qua è che il soggetto era una condizione tale per cui si poteva supporre che fosse a rischio la sua inculomità fisica, perché chiunque si trovasse davanti a un persona in condizioni di totale inconscienza.
00:23:59: Il nostro punto di vista è che avrebbero dovuto subito chiamare dei soccorsi dato che il suggetto erano in condizioni di totala inconsciensa fondamentalmente in coma.
00:24:21: Sono circa le due di notte quando Elion F viene introdotto nella camera di sicurezza, così come descrive inudienza un carabiniere interrogato dall'avvocato della parte offesa.
00:24:32: Lo abbiamo accompagnato di peso all'interno della camera di Sicurezza.
00:24:36: lui ovviamente era stato quasi inconsciente.
00:24:39: poi una volta chiusa la cella io sono andato a controllare come previsto assicurandomi più di una volta che respirassi in maniera normale e fosse tranquillo.
00:24:49: perché lei diceva Ha ripetuto a vedere se respirava?
00:24:54: Sì signore.
00:24:55: Perché aveva dei dubbi che non respirasse?
00:24:58: No, lui si muoveva durante la notte.
00:25:01: Capitava che mi dava le spalle e non riuscivo a comunicare con lui.
00:25:05: Spostate girati fammi vedere.
00:25:07: insomma
00:25:07: dovevo soffermarmi
00:25:09: attentamente a vedere che lui respirasse.
00:25:12: Un secondo carabiniere offre una descrizione ancora più dettagliata.
00:25:17: Allora, il UNEF era stanchissimo almeno apparentemente.
00:25:21: Se uno lo vedeva, si faceva un'idea di una persona che era molto stanca e voleva dormire.
00:25:26: Tant'è vero che l'abbiamo dovuto sorgere in quattro.
00:25:28: come si puoi vincere dalle immagini e trasportarlo nella camera di sicurezza.
00:25:32: In quattra perché?
00:25:34: Lo vedevamo fisicamente molto debilitato.
00:25:37: Magari poteva scivolarsi divano e cadere poi potevo subentrare un trauma.
00:25:41: allora per sicureza Giulia Mezzetti è l'avvocata che insieme al collega Gennasi ha lavorato nell'equip della clinica.
00:25:55: Sicuramente c'è un incongruenza rispetto
00:25:57: alla
00:25:58: rappresentazione dello stato della vittima nel momento in cui viene portata
00:26:01: in cella
00:26:02: e lo Stato reale, in cui la stessa si trovava dato il video che da una mera diciamo visione sicuramente porta a una conclusione diversa.
00:26:11: Cioè in quel momento lì
00:26:13: la vittime quindi la persona che
00:26:15: è morta si trovava in uno stato totale di inconscienza tanto
00:26:18: ad essere portata
00:26:20: da quattro carabinieri nella cella.
00:26:22: Questa circostanza che non risulta in realtà dalle testimonianze dei carabinieri ci ha fatto venire un dubbio rispetto a la diversa interpretazione dello Stato, in cui si trova la vittima al momento.
00:26:32: Cioè se effettivamente fosse stata rilevata
00:26:36: la gravità della
00:26:37: situazione e ci fosse stato intervento diverso
00:26:40: magari
00:26:41: non si sarebbe giunti all'evento morte.
00:26:43: Conto è ritenere che l'evento morte sia stato cagionato
00:26:48: da
00:26:48: dall'unicazione possa in essere da parte del condannato, un altro è ritenere che l'evento morte sia stato cagionato dalla concomitanza di diverse circostanze che da sole non sarebbero state sufficienti per cagione l'evento morte.
00:27:03: Noi non siamo qui a dimostrare colpe di terti soggetti, non ci interessa, noi ne abbiamo gli elementi e ne abbiamo anche le facoltà ma è sottrarle al ragazzo.
00:27:14: Riconsiderare il nesso causale che ha portato alla morte di Samir El-Yunef, secondo lo studente Francesco Marchetti e l'avvocato Gennasi sarebbe dunque la chiave per aprire le porte di una possibile revisione del processo.
00:27:27: A nostra modo di vedere gli eventi, la nostra opinione è che ci sia stata una forma d'imperizia da parte degli agenti soprattutto quelli che avevano il dovere di avere cura del soggetto all'interno della camera di sicurezza.
00:27:39: Che comunque dai verbali relativi al contenimento, il piantone ha fatto varie verifiche e si è spostato ad andare a verificare le condizioni nel soggetTO, riferisce tape.
00:27:48: Riferisce che questo russava ogni tanto faceva diversi come derantoli ma li ha confusi tutti in sostanza con l'intossicazione alcolica che era stata comunicata dai colleghi.
00:27:59: Sorge il dubbio che ci sia stato un rischio di avere interrotto il nesso causale tra l'evento lesivo o comunque supposto evento lesivo e l'evento letifero finale, questo perché esiste un obbligo giuridico di prestare soccorso da parte delle forze dell'ordine, un obblico di garanzia rispetto alle persone che sono sottoposti in vincolo e in vincolis di essere tutelati dal punto de vista della salute Cosa che a parer nostro non è stata fatta nel modo più congruo o più idoneo possibile.
00:28:27: In conclusione rispetto a questa parte del decorso causale, che è molto lungo.
00:28:31: perché questo è un caso particolare, perché dall'evento lesivo al evento letifero dicono molte ore e tanti soggetti hanno tra le mani la vittima quella che può essere la vittima, che poi dopo diverse ore di una condizione di coma o semi-coma viene poi rilevata la condizione d'incapacità di rispondere a ogni genere di stimolo.
00:28:53: all'ora di pranzo viene rilevate questa condizione in capacità di respondere agli stimoli.
00:28:59: A quel punto i carabineri si accorgono della situazione e chiamano i paramelici.
00:29:04: Sono questi tre elementi tra il fatto storico, l'intervento dei sanitari e il momento in cui il soggetto viene ristretto di fatto che vanno a incidere nella ricostruzione che abbiamo fatto noi in maniera a nostro parere differente rispetto a quella che emersa sulla base di elementi ad oggi oggettivi.
00:29:24: Poi interpretabili, soprattutto un pochista delle perizie sia chiaro.
00:29:27: ed è quello che deve essere.
00:29:28: poi come dicevamo prima il via a una necessaria rivisitazione del tutto.
00:29:34: L'obiettivo è anche di quello di riraccontare una volta che c'è un nuovo collegio che ci ascolta, una storia diversa rispetto a quella che è stata scritta fino adesso.
00:29:54: Solo una volta avvicinato sia la cella per la somministrazione del pranzo scrive la Corte da Sise nella sentenza un carabinerie si accorge che l'arrestato respira affannosamente e che colaba dalla bocca Alle dodici e cinquanta sei viene invocato l'intervento del centodiciotto che, in seguito alla perdita di conoscenza di Samir e UNEF, sopraggiunge alle ore tredice e zero cinque praticando subito manovere di rianimazione cardiopulmonare.
00:30:25: Condotto in ospedale alle tredici e cincuantatrede il cinque ottobre duemila diciotto ne viene constratato il decesso per arresto cardiocircolatorio.
00:30:50: Per me è stata un esperienza veramente formativa Personalmente, prima che plus, perché ho preso io da loro.
00:30:59: Cioè mi sento di aver preso da loro punti
00:31:01: di vista, approcci
00:31:03: letture disponibilità e entusiasmo.
00:31:08: Un'esperienza davvero molto bella che rifarò.
00:31:11: sicuramente è una cosa che è mancata al mio percorso di studi.
00:31:17: Il collega Gennazi
00:31:18: ha scelto di coinvolgermi.
00:31:20: Mi ha dato assolutamente un'opportunità
00:31:23: di rivivere
00:31:24: seppur per qualche momento il contesto universitario dal quale io non sono uscita da tantissimi anni, è stato bello vedere
00:31:32: come
00:31:32: a differenza di quello che ha capitato a me studenti universitari si siano effettivamente confrontati con quelle che sono le
00:31:39: realtà del
00:31:39: processo e le difficoltà anche processuali.
00:31:43: E come effettivamente studenti universitarie abbiano avuto la fortuna di ipotizzare soluzioni alternative nell'ambito di un procedimento che non è così
00:31:51: diffuso.
00:31:53: che abbiamo potuto partecipare, non alla redazione in senso stretto ma
00:31:58: allo studio
00:31:59: per la relazione di un atto di distanza di revisione è di per sé un evento straordinario.
00:32:05: Ma ci fa capire come il nostro ordinamento sia consapevole di poter produrre degli errori.
00:32:11: Noi abbiamo la possibilità di rimediare proprio come lo stato si assume la responsabilità di rimediare ad un errore che forse ha commesso.
00:32:20: Partiamo dal presupposto che sicuramente mettersi dalla parte del condannato, in questo caso per noi non è stato molto semplice perché una persona esterna tende sempre a guardare la vittima.
00:32:31: È una discussione che abbiamo avuto anche con gli avvocati come facciamo noi a difendere una persona condannata?
00:32:38: In quel caso infatti è stato proprio un lavoro secondo me anche personale che abbiamo fatto di crescita proprio per l'esperienza di capire come trovare una soluzione per una persona che già è condannata.
00:32:50: In questo caso infatti abbiamo provato oltre, ovviamente allo studio del fascicolo a vedere se ci sono tecniche attualmente che
00:32:57: possano
00:32:58: farci dare una diversa interpretazione del caso, in questo caso infatti è risultata questa tecnica cinetica appunto per la valutazione dei movimenti perché l'unica cosa che ne abbiamo potuto in quel caso vedere e appunto come il movimento del pugno o della spinta potessero essere non chiari o non valutabili facilmente da una persona che giudica con una preparazione non adeguata in quel campo.
00:33:23: Per questo motivo noi ci siamo posti il problema cioè un giudice eventualmente un avvocato o chiunque altro guardi un video ma non abbia quella tecnicità per giudicarlo, come può dare un giudizio definitivo su quell'episodio?
00:33:38: E per questo motivo che ci siamo posti il dubbio.
00:33:39: abbiamo detto esiste qualcuno che effettivamente può dare una definizione o un'interpretazione adeguata?
00:33:47: e la risposta ovviamente è stata positiva perché esiste questa tecnica.
00:33:51: La cosa che mi ha appassionato è stato a poter guardare fascicoli quindi analizzare i tipi umani che si sono presentati su questo palco, che è stato il processo e toccarli con mano.
00:34:01: Poi la cosa che è stata bella è stata collaborare e confrontarsi, sicuramente.
00:34:05: Cioè avere tante idee diverse quindi cercare un attimo di aggiustarsi un po' come gli alberi in una foresta no?
00:34:12: Si trova la luce giusta per stare tutti... Per cercare di lavorare insieme avendo anche come dire una sofferenza personale cioè io non voglio fare l'avvocato o dubbi sulla professione perché è un mestiere estremamente coinvolgente dal punto de vista personale morale etico
00:34:30: questo progetto particolarmente importante, a mio avviso perché ci dà la possibilità come istituzione sia di collegarci con la società e quindi collegarici con situazioni che hanno bisogno di un'assistenza.
00:34:41: Quindi situazioni dove appunto le risorse non sono tali da potersi permettere un team dedicato di tre persone che studia esclusivamente quel fascicolo.
00:34:50: E questo è un caso lampante da questo punto di vista, sia dal punto di viste invece didattico la possibilita di portare in aula Prima di tutto due professionisti validi appassionati a quello che fanno.
00:35:01: Dall'altra parte è quella di vedere tre studenti all'opera, tre studentii che per quattro anni hanno imparato che cosa è un sistema?
00:35:09: Hanno arrotato i loro attrezzi?
00:35:11: Eh beh!
00:35:11: E sarà ora di metterli alla prova, sarà ora d'utilizzarli questi attrezzi per fare che cosa?
00:35:16: Beh, per fare quello che il diritto faccio e cercare di risolvere un problema.
00:35:33: Stefania Pellegrini, responsabile scientifica delle cliniche legali del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Bologna spiega che il podcast della clinica ha l'intento di sostenere e divulgare il progetto clinica legale vittime di discriminazione e diritto avviato nel.
00:35:52: Il podcast della clinica intende riproporre l'attività svolta dalle equipe impegnate nella trattazione di casi reali attraverso la narrazione dell'esperienza vissuta da parte degli studenti, dei docenti e degli avvocati
00:36:05: clinici.
00:36:07: Nelle tre puntate del podcast particolare attenzione viene rivolta proprio le vittime che sono al centro del lavoro della cliniche quindi a persone che hanno subito discriminazioni o che si sono trovate in situazioni di vulnerabilità.
00:36:22: attraverso questo progetto si vuole proprio evidenziare sia la natura formativa della clinica, del suo contributo all'affermazione e della giustizia sociale, sia il ruolo di relazione che attraversi alla terza missione le università costruiscono con la società civile.
00:36:39: Infine mediante la speculare struttura narrativa del radiodramma.
00:36:43: si racconta un quarto caso affrontato dalle cliniche attivate negli ultimi anni.
00:36:53: Avete ascoltato il Nesso Causale, l'ultima notte di Samir.
00:36:58: Il radiodrama di Clinical del Diritto On Air, uno strumento di giustizia sociale attraverso lo storytelling radiofonico prodotto col contributo dell'Alma Mater Studiorum Università di Bologna per lo sviluppo e la promozione d'initiative di Public Engagement promossa i dai Dipartimenti attraverso il bando Unibo Public Engagement.
00:37:19: Il format è stato realizzato dal libera radio testata radiofonica di Open Group, impresa sociale di Bologna.
00:37:27: Le date e gli avvenimenti raccontati e i nomi dei protagonisti e dei testimoni del processo non corrispondono a quelli reali.
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